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Francia schiacciasassi e Irlanda dominante, Galles rimontato dalla Scozia a 5' dalla fine

Si chiude la terza giornata del Sei Nazioni 2026, il prossimo weekend non ci saranno partite, appuntamento il 06/03 con Irlanda-Galles e il 07/03 con le altre due partite: Scozia-Francia e Italia-Inghilterra.


Inghilterra-Irlanda

Le due nazionali arrivavano a questa partita con 1 vittoria a testa nel torneo di quest'anno, gli inglesi erano partiti forti rifilando 48 punti al Galles, poi è arrivata la clamorosa sconfitta contro la Scozia a Edinburgo, mentre il "trifoglio" si era dovuto arrendere ai francesi all'esordio, per poi vincere alla seconda giornata contro l'Italia 20-13. L'Inghilterra manteneva comunque un piccolo vantaggio sui pronostici, ma si sa che nello sport fare pronostici è impossibile.

Partiamo dalla scelta dei 15: per gli inglesi confermata la prima e la seconda linea nel pack degli avanti, mentre in terza linea spazio dal primo minuto a Pollock e Tom Curry flanker, confermato Earl.

Nei trequarti l'unico cambio è l'inserimento nella lista dei titolari di Ollie Lawrence come secondo centro che porta allo spostamento di Freeman ad ala, in mediana ancora insieme Mitchell e Ford.

L'Irlanda di coach Andy Farrell "lancia" Furlong in prima linea dopo il "volo" nella compagnia "SpagnoloAirlines" di scorsa sttimana, in terza linea spazio a Beirne e Van der Flier, presente il capitano Doris. Tra le file dei trequarti solo due cambi in mediana: dentro Gibson-Park e Crowley al posto dei deludenti Casey e Prendergast.


La terza giornata del Sei Nazioni 2026 si apre con un risultato clamoroso: l’Irlanda travolge l’Inghilterra a Twickenham, infliggendo un passivo doppio e incassando 5 punti che la rimettono pienamente in corsa per il titolo.

La sfida si chiude 21-42, con la formazione guidata da Steve Borthwick in evidente affanno in quasi tutte le fasi di gioco, mischia a parte. Sul fronte opposto, il gruppo allenato da Andy Farrell stupisce ritrovando precisione, concretezza, azioni spettacolari e soprattutto l’impatto decisivo dei veterani come Caelan Doris, Jamison Gibson-Park e Tadhg Beirne.

Oltre ai tre cartellini gialli estratti e il problema fisico a inizio partita del mediano di mischia Mitchell, si ferma anche l’arbitro Andrea Piardi che, intorno al trentesimo minuto, è costretto a cedere il fischietto a Pierre Brousset, primo assistente della partita.


Galles-Scozia

Il Galles non vince una partita in casa al Sei Nazioni dal 12/02/2022, Vi ricordate chi era l'avversario? Proprio la Scozia, una coincidenza che rende la partita ancora più avvincente, perché 4 anni sono troppi per una nazionale che è stata l'ultima a vincere questo torneo prima del monopolio Francia-Irlanda degli ultimi quattro anni.

Una Scozia "strana" che perde all'esordio contro l'Italia a sorpresa e poi regala ai suoi tifosi un successo ancor più sorprendente contro l'Inghilterra.

Il Galles di Matt Sherratt cambia 4 giocatori rispetto alla sonora sconfitta per 12-54 contro la Francia, in mischia spazio a Carter in seconda linea e Pumtree in terza, panchina per Beard. Costelow scelto come mediano d'apertura e all'ala esordio per Gabriel Hamer-Webb.

Townsend invece cambia per la terza volta consecutiva il tallonatore, si affida a Cherry, in seconda linea Williamson prende il posto di Brown che viene spostato a terza linea, Rory Darge confermato Flanker e Fagerson titolare al posto del non convocato Dempsey come numero 8.

Solo due cambi nei trequarti, dentro i titolarissimi Van der Merwe e Kinghorn, fuori Dobie e il duttile Tom Jordan.


Una rimonta spettacolare firmata dall’estro senza tempo di Finn Russell e dal calo di energie nel finale di un Galles che, alla lunga, ha dovuto arrendersi alla Scozia nella seconda sfida della terza giornata del Sei Nazioni 2026. A Cardiff si impone il XV del Cardo, superando i padroni di casa con il punteggio serrato di 23-26.

Grazie al secondo successo di fila, gli scozzesi si sistemano così alle spalle dell’irraggiungibile Francia, unica formazione ancora a punteggio pieno.

Per i gallesi resta l’amarezza di una battuta d’arresto dopo un primo tempo brillante che lasciava presagire tutt’altro esito: la striscia negativa nel torneo sale ora a 14 ko consecutivi, vale a dire quasi tre anni senza conoscere vittoria, le prossime due partite contro Irlanda e Italia saranno fondamentali per scongiurare questa pesante statistica.


Francia-Italia

Allo Stade Pierre Mauroy di Lille, la Francia detentrice del titolo e probabilmente la formazione più forte dell'emisfero nord ospita l'Italia che fino ad adesso ha dimostrato di mettere in difficoltà qualsiasi

compagine che si è trovata davanti, all'esordio ha battuto la Scozia senza troppi problemi all'Olimpico e poi ha sfiorato l'impresa a Dublino contro l'Irlanda.

Galthié in mischia cambia solo la seconda linea facendo riposare Ollivon e Guillard(entreranno entrambi in terza linea) titolari Flament e la mossa vincente Meafou( Man of the Match della partita).

In mediana è costretto a cambiare all'ultimo Jalibert per un problema fisico, quindi Ramos scala a mediano d'apertura, Attissogbé si posiziona a estremo, e all'ala esordio per Drean, che segnerà la quarta meta francese.

L'Italia di Quesada è la squadra che cambia meno di tutte, il pack avanzato è tutto confermato, l'unico cambio è all'estremo, prima partita dell'anno per Capuozzo al posto di Pani.


Dopo 80 minuti vibranti disputati a Lille, l’Italia si arrende alla Francia nella terza giornata del Sei Nazioni 2026. Un incontro ricco di episodi nella prima frazione, mentre l’avvio di ripresa scorre senza svolte fino a quando, a dieci minuti dal termine, il cartellino giallo inflitto a Louis Lynagh spalanca ai Bleus la porta per piazzare l’allungo decisivo, assicurarsi il successo pieno e conquistare anche il bonus offensivo. Gli azzurri pagano soprattutto le imprecisioni in rimessa laterale e nelle fasi offensive.

Antoine Dupont, dal canto suo, ha comunque dovuto fare i conti con l’intensità difensiva italiana, capace di limitare l’espressione più brillante del gioco francese.

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